In E-Bike La costa dei Trabocchi tutta
Itinerario con E-BIKE: Porto di Ortona , Castello Aragonese , San Giovanni In Venere , Lecceta di Torino di Sangro, Punta Aderci, Porto di Vasto, San Salvo, Porto di Montenero di Bisaccia. Per il ritorno le bici verranno trasportate sul carrello fino ad Ortona i partecipanti torneranno in Treno
DESCRIZIONE: La Costa dei Trabocchi il tratto di costa compreso tra Ortona e Vasto, puntellato da strane palafitte in legno, si concentra una ricchezza enorme, per lo più privilegio di un pubblico ricercato e consapevole, e di una comunità locale dedita ancora alle attività di un tempo, come la pesca e l’agricoltura, cui si affiancano oggi la gastronomia e la scienza del buon vino.
E’ questa, infatti, terra di vigneti e uliveti, di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, e di pescatori-contadini che col loro ingegno hanno saputo plasmare un territorio altrimenti ostile.
Un luogo magico, che offre vari spunti: dalle spiagge di sabbia alle calette rocciose, dai borghi graziosi alle abbazie medievali, dalla cucina tradizionale al buon vino, senza trascurare i trekking all’ombra di leccete centenarie e pinete marittime, che esaltano un ambiente mediterraneo.
Partendo dal Porto di Ortona risaliremo per il centro storico da qui lungo la Passeggiata Orientale, un percorso che segue il versante orientale del promontorio su cui poggia la città di Ortona, offrendo un panorama meraviglioso sul porto e sul mare raggiungeremo il Castello Aragonese, arroccato in cima a uno sperone a picco sul mare , costruito tra il 1448 e il 1452 per volere di Ferdinando d’Aragona a difesa del porto. Ripartiti dal Castello, dopo una visita al centro storico di Ortona ci immetteremo sulla ciclabile della costa dei Trabocchi fino a raggiungere dopo circa 15 Km e alcune visite ai Trabocchi raggiungeremo l’Abbazia di San Giovanni In Venere, un’importante abbazia cistercense le cui origini risalgono al primo medioevo. Sulla facciata spiccano lo splendido portale della Luna del XIII secolo con arco a ferro di cavallo ed alcune sculture laterali. All’interno, la cripta conserva affreschi molto rari e pregevoli. Dall’Abbazia tornando sulla costa incontreremo Fossacesia prima e Torino di Sangro dopo, da dove entreremo nella sua Lecceta, un’area naturale protetta che si estende per circa 180 ettari, dalla foce del fiume Sangro fino alla collina dove si trova il Cimitero di Guerra Britannico. Si tratta di uno dei rari boschi litoranei relitti dell’Adriatico, detto anticamente “bosco di Terracoste”.
Dalla Lecceta riprenderemo la nostra pedalata selvaggia verso la riserva naturalistica di Punta Aderci che tutela il tratto di costa naturalisticamente più bello e interessante d’Abruzzo: un susseguirsi di spiagge di sabbia e ciottoli, di alte falesie e scogliere, di paesaggi agricoli e macchia mediterranea, di tonalità verdi e blu di un tratto dell’Adriatico da cui è facile lasciarsi stupire. La Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, è stata la prima riserva a essere istituita in Abruzzo nella fascia costiera (1998).
Riprenderemo il nostro viaggio per incontrare il Faro di Punta Penna prima che con i suoi 70 metri di altezza, è il secondo faro più alto d’Italia dopo la Lanterna di Genova, ed il Porto di Vasto poi.
Da Vasto seguendo sempre la ciclabile raggiungeremo San Salvo, l’ultimo comune d’Abruzzo prima di entrare nel Molise , dove il nostro punto di arrivo sarà il Porto Turistico Marina Sveva è situato a circa mezzo miglio a nord dalla Foce del Fiume Trigno, in località Costa Verde presso la Marina di Montenero di Bisaccia e nel golfo che unisce le splendide cittadine di Vasto e Termoli.
Dal porto raggiungeremo la stazione ferroviaria Vasto/San Salvo e con un panoramico viaggio in treno torneremo al porto di Ortona
Indirizzo e contatti

